In ogni senso
mercoledì, 02 luglio 2008
A.A.A. PIGMAGLIONE CERCASI

Spirito artistico senza dote cerca mecenate ambizioso senza niente.
Sì perditempo. Sì fumatori. Sì automuniti. No esperienza. No entusiasmo. No max. serietà.
Disponibile da subito, ma senza fretta. Buona ricompensa a buon rendere.

Scritto da: baju1 alle ore 21:31 | link | commenti (2) | Categoria:
martedì, 01 luglio 2008
Tutte le storie d'amore sono belle all'inizio, poi scemano.
Nel senso che se anche non lo sei più, lo sei comunque stata. Scema. E tale ti senti.
Scritto da: baju1 alle ore 00:55 | link | commenti | Categoria:
Una donna in carriera

Dal bar sotto Radio Popolare, a cameriera a fianco di Itv. Se non è un salto di qualità questo...
A chi mi chiede cosa vorrei fare da grande, rispondo: La cassiera sopra il New York Times.

E che comunque ormai è un pò tardi... per essere grande.

Scritto da: baju1 alle ore 00:52 | link | commenti | Categoria:
lunedì, 30 giugno 2008
La mia attuale casa è situata in prossimità della stazione Seven Sister, nome che già di per sè non può che incutere quel non so che di timore. Più precisamente, all'incrocio tra Philip Lane- probabilmente in onore di quache monarca d'asburgo- e Black Boy lane - probabilmente preferisco non saperne il motivo.
Percorrendo la via per la cara dimora, si possono osservare sul lato destro something like baby black gang, you know?, facilmente riconoscibili dalla tuta, con cappuccio in testa, l'oro ai polsi e i 4 I-pod nelle orecchie. Sul lato sinistro piccoli gruppi neo-nazi provenienti dall'est, altrettanto facilmente riconoscibili dalle bionde teste rasate, dalle lattine di birra in mano e dal tono di voce immotivatamente alto e rabbioso.
La zona è comunque ben fornita.
I capelli non son certo un problema, ogni due negozi il terzo è un Hair Dressing. Basta solo individuare il più adatto al proprio stile. La gamma è vasta: si spazia dal rasta per uomini-neri all'affiliato per donne, dove va per la maggior l'applicazione di extension bronzeo-ondulate. Per la rasatura è sufficiente attraversare la strada, ma non sono ammessi nè i cani nè le donne, che possono recarsi- entrambi- nel salone di bellezza a fianco - entrambi se accompagnati dal padrone-.
Gli off-licence sono come il coriander-una sorta di prezzemolo inodore- dove 6 lattine di birra si comprano per 5 p alle 3 di notte di un lunedì come di domenica mattina.
Certo non si rischia di morir di fame..se piaccion Fish&Chips e Kebab... Per i vegetariani, oltre ai classici Falafel, si consiglia Humus&3Kg-di-Salad in Pitta, con tanto di forchetta di plastica, essenziale per non perdere nessuna delle 1000 fette di cipolla inserite.
E' un pò come un quartiere, una piccola cittadella... Le prime volte gli occhi ti puntano, perchè nuovo, perchè mai visto, perchè non troppo bianco, nè troppo nero, sicuramente spagnolo o italiano. E qua sei l'unico. Poi ti rendi conto che è sufficiente ripresentarsi una seconda volta alla stessa cassa per farsi aprire le porte col benvenuto.
Il fatto è che qui son tutti incazzati e incazzosi almeno quanto te. Con nessuno in particolare ma con chiunque in generale. Forse perchè stanchi di lavorare, ininterrottamente, pesantemente, probabilmente più di quanto erano costretti a fare prima di ottenere un national issuerance number. Stufi di essere guardati storti, di sbieco, come infiltrati, per il solo fatto di porre una E al termine di un vocabolo o una V in luogo di una Ua, per il piercing o per il non piercing, per l'odore di aglio, per il velo o per la barba. Arrabbiati di spendere un'ora di lavoro per un pacchetto di sigarette e un'intera giornata per la spesa. Di attendere un mezzo sporco e in ritardo e di non poterci salire se si sono finiti anche gli spiccioli. Magari di mattina. Magari di lunedì. Magari per doversi recare in un coffè fast food, in un wasabi take away o in un chicken&kebab&pizza che insulta la propria cultura.  Per cui al pub, come in un supermercato è sufficiente aggiungere un please, un cheers e a voler esagerare un sorriso, per entrare nel sottostrato londinese. Fatto di artisti, di eroi, di vittime e di ignoti. Ma più che altro fatto. Che da che mondo e mondo, è la miglior via di fuga dalla mancanza di un perchè e dall'insoddisfazione del come.
A chiunque è necessaria una via d'uscita. Qualcuno necessita di quella dell'emergenza.
Scritto da: baju1 alle ore 00:31 | link | commenti (1) | Categoria:
domenica, 29 giugno 2008
E' in momenti come questo che mi martella ossessiva la stessa domanda.

Giorni in cui tenui raggi di sole scaldano la brezza marina, ma anzichè in prossimità del mare, mi ritrovo nelle vicinanze di un oceano, raggiunto attraversando una manica. Lunga, sicuramente.
E un messaggio da casa mi dice
cit. Qui fa  un caldo un boia, non si dorme nemmeno con il ventilatore a palla, e per raggiungere il cellulare così da poter leggere codesto testo, mi sono dovuta estrarre dal piumone.
Mattine in cui il corriere on-line parla di temperature record, e il termometro sulla mia parete sfiora i 40° solo sul lato destro, quello con la F di Farenheit
Nessun vestito steso da tre giorni è asciutto, ma dal cassetto della roba pulita, spunta malinconico un costume, facilmente rivendibile su e-bay quale pezzo di modernariato.
Sere in cui dalla cucina si leva odore di zuppa e bollito misto e il vino rosso è freddo quanto il gelato dal freezer,   anch' esso proponibile ad e-bay, ma come rara e ben conservata antichità.
E anzichè i ventagli, a sventolare sono le mani al cielo che maledicono il tempo, strattonando un ombrello chiuso, ancora per poco...

E' in momenti come questi che mi chiedo: Ma con tutti i momenti in cui avrei potuto fare il colpo di genio di andarmene a Londra, proprio a ridosso dell'estate dovevo farlo?

Che tanto poi quello che volevo era vederla sotto la neve... Ma chi può dirlo, magari, stanotte...
Scritto da: baju1 alle ore 13:30 | link | commenti | Categoria:
sabato, 28 giugno 2008
OGGI SONO SICK
Cosa non assolutamente vera fisicamente, ma emotivamente un pò sì... Per cui, a posto con la coscenza, oggi non ho fatto un cazzo

Oggi ho dormito, tanto. Occupando il letto a due piazze, e sperimentando tutte le posizioni, a tutte le ore.
Oggi ho guardato un film. A sprazzi. A sprazzi ho sonnecchiato, e anche se mi è piaciuto, mi è dispiaciuto non sapere come se la sia cavata il rapinatore..
Oggi ho acquistato la solita oncia di chips per un pound.
Oggi ho preso i due soliti calici di bianco da 275 cl per 14°
Oggi ho camminato per la strada, sotto il sole, trasportata. E mentre tutti mi osservavano e non guardavo nessuno, avrei voluto accellerare e accellerando perdere ogni contatto
Oggi, per la prima volta da chè son grande, ho giocato con della bambine. E' bastato un bus, un cannocchiale e qualche faccia nemmeno troppo originale.
Oggi, come sempre da che non son più bambina, ho aspettato l'ora in cui poter giocare anch'io.  E' bastata una chiamata.

Scritto da: baju1 alle ore 20:49 | link | commenti | Categoria:
lunedì, 23 giugno 2008
Sempre al contrario

Strano come una volta mi credevo Sally
ed ora mi ritrovo Jenny.

Scritto da: baju1 alle ore 23:36 | link | commenti (1) | Categoria:
domenica, 08 giugno 2008
A FUTURA MEMORIA

Se a casa non hai connessione.
Se hai bisogno di internet.
Se tutti i pub hanno wi-fi.
Mai e mai poi mai ripiegare sulla più ovvia soluzione, ovvero bersi una pinta per un libero accesso.
Perlomeno non quando sono iniziati gli europei. Perlomeno non in un paese esaltato di calcio.
Di certo non nel quartiere polacco adesso.

E domani niente pizza.

Scritto da: baju1 alle ore 22:29 | link | commenti (4) | Categoria:
venerdì, 06 giugno 2008
Tana libera tutti

Perchè anche tu, giovane saggio, menti? Perchè dopo aver ottenuto fiducia, inganni?
Ogni tua menzogna è così lampante... Ma non ferisce in se stessa .
A uccidere è  il dubbio. Che dietro qualunque sguardo, gesto o parola si nasconda l'ennesima finzione.
E l'impossibilità di accusarti, per paura di perdere quel poco di sincerità che ancora mi regali.

Ma come prentendere quel che io non so più dare?
Scritto da: baju1 alle ore 00:21 | link | commenti | Categoria:
giovedì, 29 maggio 2008
Insegnamenti

Un giovane saggio mi ha detto che non bisogna sempre chiedere scusa. Esiste anche il "Mi spiace". Perchè se non volendo ferire uccidi, non hai alcunchè per cui domandare perdono, ma solo qualcosa per cui essere perdonato .

Dice anche che sono inuitili tutti i Da domani, Vedrai, Cambierà, Cambierò e Tutto sarà differente. Anche io. Perchè la fiducia ha un solo tempo, ed è il presente. E le promesse, nell'attimo in cui pronunciate, diventano  passato.

Parla di svaghi. E di distrazioni. Mai di distruzioni.

Racconta dei destini, che se qualcosa doveva accadere, accade, E se non sarebbe dovuta succedere è perchè nemmeno  il caso è sempre consapevole di se stesso. E nemmeno Ferretti lo è.

Mi ha spiegato che in realtà mai nulla viene cancellato completamente dalla memoria. E nulla cestinato definitivamente. E' soltanto un dimenticare sovrapponendo. Uno strato sopra l'altro,  fino a perdere il ricordo di quel che si desiderava scordare.

Mi ammonisce. Per quel che ha già vissuto. E che rivive per me.

Mi istruisce: sulla batteria che si chiama ricarica, sul sale sotto e non sopra l'impasto, sul piegare senza stropicciare, sulle note di montagna e le sue notti. Sull'arrangiarsi, sul presentarsi, sul guadagnarsi.
Sul voler essere saggi.
Scritto da: baju1 alle ore 13:13 | link | commenti | Categoria: